Archivio mensile per giugno, 2006
<persona1> dopo i 20 anni iniziano a cambiare certi concetti che credevamo irremovibili in piena adolescenza
<persona2> io quei concetti li seguo ancora, sarebbe troppo facile lasciarli solo perché si va sul tosto con la vita, hai mai visto un medico che dice “no non la curo, lei è malato!”
“Mi fa male qui.”
“Anche a me fa male qui.”
“Li’ dove?”
“Qui.”
“A me qui.”
“Capisco. C’e’ una cura, per il tuo dolore?”
“Si’. Per il tuo?”
“Anche per il mio. Pero’ e’ fuori dalla mia portata. La tua e’ molto costosa?”
“Non guido.”
“Eh?”
“…scusa, avevo capito «una moto costosa»”
“…”
“Sono stanca, non e’ colpa mia.”
“Hai rovinato tutta la poesia del nostro discorso:
“Lo so, era febbrile al punto giusto. Tutto e’ perduto, mi spiace.”
“E’ il destino delle cose. Andare perdute e venir dimenticate.”
“Ricominci?”
“E’ il destino degli uomini. Perdersi e ricominciare.”
(Grazie a Serena)
